Nuovo regolamento di laurea – scuola ICAT

Come già stabilito in diverse sedi negli ultimi mesi, a partire dal primo appello di laurea dell’Anno Accademico 2018/19 (vale a dire luglio 2019), gli studenti di Ing. Civile e Ing. per l’Ambiente e il Territorio non dovranno più svolgere la tesi triennale. 

Al posto di essa, verranno considerati per la cosiddetta “Prova Finale” alcuni progetti già esistenti, contenuti all’interno degli esami del terzo anno. Si tratta di:

  • Tecnica delle Costruzioni e Costruzioni Idrauliche per Civile
  • Pianificazione Territoriale, Geotecnica e Idrologia per Ambientale

Non sarà quindi più necessario sostenere nessuna discussione aggiuntiva, ma solo quelle agli orali degli esami citati.

Cosa cambia nel Piano di Studi?

  • Gli esami di Tecnica delle Costruzioni e Costruzioni Idrauliche (Civile) conterranno rispettivamente 2 e 1 CFU di Prova Finale: significa che faranno media con gli altri esami rispettivamente per 10 e 9 CFU (uno in meno rispetto allo stato attuale delle cose)
  • Gli esami di Pianificazione Territoriale, Geotecnica e Idrologia (Ambientale) conterranno ciascuno 1 CFU di prova finale, pesando così ciascuno 1 CFU in meno sulla media degli esami

Come verranno assegnati gli 8 punti di incremento sul voto di laurea in assenza della tesi?

In sede dell’ultima Giunta di Scuola si è stabilito come assegnare l’incremento sul voto di laurea associato alla tesi (da un minimo di 0 ad un massimo di 8 punti) in assenza di essa. Approfittiamo per ricordare che l’accesso in magistrale non è più vincolato al voto di laurea, ma solamente alla media degli esami (22,79 per Civile, 22.37 per Ambientale). Ecco cosa si è deciso:

  • 6 di questi 8 punti verranno assegnati in base alla media di partenza secondo la formula riportata di seguito. Il massimo di questi 6 punti è ottenibile a partire da una media degli esami pari a 103/110 (circa 28,1 in 30esimi).
  • I 2 punti restanti saranno invece attribuiti in base al risultato ottenuto nell’esposizione dei progetti: ciascun professore potrà assegnare da un minimo di 0 a un massimo di 2 punti e verrà eseguita una media tra le valutazioni dei diversi progetti

Ecco la formula che definisce il nuovo criterio:

V= M + I + P

V = M + I + PM = Media pesata dei voti ottenuti negli esami del triennio, in centodecimi

I = Incremento legato alla media

I = (M – 66) x (6 : (103-66))      Per M ≤103

I = 6                                                Per M > 103

P = Incremento legato ai progetti = 0 (min) – 2 (max)

Le simulazioni hanno mostrato che il nuovo criterio dovrebbe garantire una buona continuità rispetto ai voti di laurea massimi (quelli raggiunti ottenendo il massimo dei punti dai progetti/tesi), nonché un innalzamento piuttosto sensibile dei voti minimi (che con il vecchio criterio potevano anche essere teoricamente zero, mentre ora un piccolo incremento legato alla media è garantito).

Chi riguarda la modifica?

Saranno interessati a questa modifica (cioè NON dovranno svolgere la tesi

  • Gli studenti immatricolati dall’A.A. 2016/17 in poi (attualmente al secondo anno o al primo)
  • Più in generale, tutti coloro che NON hanno ancora superato quegli esami che andranno a costituire la prova finale (vedi sopra)

Dovranno invece ancora sostenere la tesi tutti quegli studenti immatricolati prima dell’A.A. 2016/17 che (è sufficiente soddisfare anche solo uno dei seguenti requisiti):

  • Hanno già nel piano di studi la prova finale da 2 CFU
  • (Civile) Hanno già nel piano di studi la prova finale da 1 CFU associata all’esame di Tecnica delle Costruzioni da 11 CFU
  • (Civile) Hanno superato l’esame di Estimo (6 CFU) o quello di Costruzioni Idrauliche
  • (Ambientale) Hanno acquisito almeno un esame tra: Idrologia, Geotecnica, Pianificazione Territoriale
  • (Ambientale) Hanno già nel Piano di Studi 1 CFU di Prova Finale associata ad insegnamenti da 7 CFU caratterizzanti il PSPA (Sistemi inf. territoriali, Ecologia e sosten. dei sist. produttivi, Fondamenti di tecn. ambientali o Ecologia)

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