NEWS dal SENATO ACCADEMICO – Settembre 2018

Lunedì 17/09 si è riunito il Senato Accademico, cui hanno partecipato i nostri rappresentanti Anna Finotto e Giovanni Castelli Dezza, che ci riportano gli argomenti trattati più interessanti per la componente studentesca.

 

1. Bando 150 ore per l’Anno 2019

È stato approvato il “Bando di collaborazione degli studenti alle attività a tempo parziale” per l’anno 2019.
Lo potrete trovare a breve sul sito del Poli al seguente link:
https://www.polimi.it/servizi-e-opportunita/collaborazioni-retribuite-degli-studenti/

Segnaliamo che è possibile presentare la domanda di partecipazione al concorso  dal 15 ottobre al 5 novembre 2018 e dal 6 novembre sarà possibile prendere visione della propria posizione in una graduatoria provvisoria. Quella definitiva verrà pubblicata a distanza al massimo di 30 giorni, dopo aver raccolto eventuali istanze.

 

2. Da 30 a 32 CFU in soprannumero in Triennale

È stata approvata una variazione del numero massimo di CFU in soprannumero per un Piano Studi di primo livello.
Se infatti fino ad ora è stato pari a 30 CFU, dal prossimo Anno Accademico (2019/20) il limite massimo sarà di 32 CFU.
In questo modo, anche in un corso in cui il primo semestre di LM preveda 32 CFU, è possibile per uno studente che si laurei in Triennale a febbraio, inserire nel Piano di Studi a settembre l’intero primo semestre in soprannumero e quindi acquisirne la frequenza.

Riteniamo che questo sia un provvedimento, sebbene non indispensabile, comunque importante per ridurre il numero di studenti fuori corso.

 

3.  Modifiche al processo di immatricolazione al Polimi

Dal prossimo anno cambierà nettamente il processo di immatricolazione alle Lauree di Primo Livello, introducendo per esempio delle graduatorie laddove prima non c’erano.
Per scoprire tutti i dettagli del nuovo modello ti invitiamo a leggere il seguente articolo:
http://www.poli-listaperta.it/novita-tol-test-di-ingresso-ingegneria/

E se conosci ragazzi che hanno intenzione di immatricolarsi al Polimi l’anno prossimo e non hanno ancora sostenuto il test inoltra l’articolo anche a loro, perché siano informati delle novità!

Al di là degli aspetti tecnici, descritti nell’articolo di cui sopra, ci teniamo a riportare alcune riflessioni emerse dal lavoro di questi mesi sul tema.

Innanzitutto la necessità di modificare il processo di immatricolazione è nata dal fatto che, con le modalità attuali, già dopo le iscrizioni di Luglio quasi tutte le classi vedono un numero di studenti di molto superiore al numero programmato per quel Corso di Studi.
Questo sovraffollamento dei corsi influisce in maniera negativa sulla qualità delle lezioni e della didattica in generale.
Perciò, a partire da una proposta del Rettore, ci si è voluti muovere non verso un numero chiuso ma verso una gestione delle immatricolazioni che riuscisse a rispettare i numeri programmati.

È vero che la nuova modalità in alcuni casi spingerà un ragazzo ad iscriversi ad un CS diverso dalle sue prime scelte, e questo ci ha fatto riflettere sull’incidenza e l’importanza di quanto si stava andando ad approvare. Dall’altro lato è evidente la gravità dei corsi sovraffollati in molte classi della nostra Università e la necessità di risolvere la problematica (casi emblematici sono Ing. Matematica con 297 iscritti contro 150 programmati; Aerospaziale con 505 contro 350 programmati; Biomedica con 608 contro 470. *Dati dell’A.A. 2017/18*).

La proposta avanzata dal Rettore nel mese di Luglio ci è sembrata un buon tentativo di risposta a questa problematica, senza comunque negare a nessuno che abbia passato il test (voto >= 60) di iscriversi al Politecnico di Milano.

Rispetto all’idea originale però abbiamo voluto lavorare su alcuni punti che riteniamo di particolare importanza e a cui forse non era stato dato il giusto peso.
In particolare soffermiamoci su:


Immatricolazione per studenti con OFA

Si tratta di una possibilità che fino ad oggi c’era e che non abbiamo voluto eliminare nel nuovo processo, poiché spesso capita che ragazzi motivati e dotati per un indirizzo ingegneristico, tuttavia non abbiano avuto una preparazione alle superiori adatta al test di ingresso del Poli. Si pensi per esempio ad un perito elettrico che voglia iscriversi ad Ingegneria Elettrica: è probabile che durante la quarta o la quinta non riesca a passare il TOL ma i dati dicono che studenti di questo tipo alla fine del secondo anno di università si riallineino con i loro compagni immatricolati regolarmente.


Test a Settembre

Premettiamo che il nuovo modello NON prevede test a settembre, tuttavia vogliamo raccontarvi il nostro pensiero in merito e la dinamica che ha portato alla fine a questa decisione.

Riteniamo che sia di grande importanza la presenza di un test e di un certo numero di posti in ciascun Corso di Studi per le immatricolazioni di Settembre, perché permettono di includere studenti motivati e desiderosi di fare il Politecnico, che però non abbiano avuto modo di fare un test anticipato o che abbiano preso in considerazione le nostre facoltà solo dopo lo studio per la maturità (spesso gli ultimi mesi della quinta si rivelano utili per scoprire di più i propri interessi ed orientarsi nella scelta universitaria).

Perciò la nostra proposta era di mantenere una piccola percentuale del numero programmato a settembre (5%, fino ad un massimo di 20 posti), svolgere un test riservato a chi non lo ha mai fatto precedentemente, generare una graduatoria e procedere per scorrimento come avviene a luglio.
Approfondendo però il tema, emergeva che, per evitare ingiustizie, era necessario introdurre un’ulteriore regola:
uno studente che sostiene il test a settembre può entrare in un determinato corso (chiamiamolo X) solo se ha passato il test con voto maggiore o uguale all’ultimo studente entrato nel corso X con le graduatorie di Luglio.
Ma a questo punto, basta guardare i dati degli scorsi anni per notare che il numero di studenti che rispettino tutti i vincoli è davvero ridotto e forse quei pochi studenti, in assenza di un test a settembre, inevitabilmente si muoveranno con qualche mese di anticipo.

Per queste ragioni la maggioranza dei membri del Senato ha votato contraria al test a Settembre e la nostra proposta non è passata, nonostante i 4 rappresentanti degli studenti abbiano votato a favore.


Numero Programmato

In questi due mesi il lavoro sul Tol ci ha portato ad approfondire anche un aspetto che riteniamo molto importante ma che ancora non si è affrontato ufficialmente negli organi centrali di Ateneo: come stabilire il numero programmato nei vari Corsi di Studio?

A nostro avviso questa decisione deve tenere conto contemporaneamente di diversi fattori:

  • La domanda degli studenti: quanti mediamente negli ultimi 3 anni inseriscono come prima scelta il tale corso di studi?
  • L’offerta del mercato: ha senso formare N laureati in una certa ingegneria se poi il mondo del lavoro non può offrire loro un’opportunità?
    E, dall’altra parte, ci sono alcuni indirizzi a cui si si iscrivono molti pochi studenti rispetto alla media: emblematico è il caso di Ingegneria Civile. Il nostro Paese non ha bisogno di questo tipo di ingegneri? Può essere interessante allora rinnovare il corso, “antico” sotto certi aspetti, per stimolare l’interesse e potenzialmente aumentare il numero di studenti.
    Si tratta di un’attenzione al bene dello studente stesso e del Paese, della Società.
  • Le risorse del Politecnico: se oggi un determinato Corso di Studi possiede risorse (professori, esercitatori, aule,…) per fare lezione ad uno scaglione – circa 150 persone – non ha senso fare iscrivere 300 studenti, perché obbligherebbe loro a seguire in un’unica classe oppure costringerebbe a creare  due scaglioni differenti, uno dei quali però avrebbe insegnanti non ben formati.

Tuttavia, proprio perchè i tre punti vanno considerati unitamente, chiediamo che le risorse nel tempo di adattino per rispondere alla domanda degli studenti e all’offerta del mercato: un corso con due scaglioni oggi può averne tre fra qualche anno!

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