Meno spazi studio? Situazione che ci preoccupa

[ENGLISH VERSION BELOW]

La decisione che le altre due liste di rappresentanza elette negli organi centrali, Svoltastudenti e La Terna Sinistrorsa, stanno prendendo, ovvero chiudere l’aula studio presso l’Edificio 9 e l’aula di meditazione, per poter ottenere delle aulette di rappresentanza più grandi, ci preoccupa molto.

Gli impegni che abbiamo preso durante la scorsa campagna elettorale sono molti, ma in questa occasione ne vogliamo sottolineare soltanto uno: la vivibilità del nostro ateneo.

“Lavoriamo per garantire a tutti gli studenti di vivere in un’università sempre più bella ed accogliente, ponendo particolare attenzione a spazi studio, aule per le lezioni, mense e utilities come i microonde. Desideriamo garantire tutti quei servizi che facilitano e migliorano la vita in Ateneo e la sicurezza nei campus. In particolare, la situazione degli spazi studio è critica: oggi il numero delle postazioni studio disponibili è meno del 10% del numero degli studenti del Poli.”  (dal Programma di Lista Aperta)

 

Per poter svolgere al meglio il nostro compito di rappresentanti è fondamentale avere un luogo fisico dove poter incontrare gli studenti, dove lavorare, dove tenere documenti e tutto il materiale. Da sempre, dunque, ogni lista ha a disposizione una piccola auletta in ognuno dei tre campus milanesi per svolgere il suo lavoro.

Attualmente, presso il Campus di Leonardo, con i lavori all’Edificio della Nave, le liste devono spostare la propria auletta di rappresentanza. I rappresentanti che ci hanno preceduti, in accordo tra loro e guidati dall’ex presidente De Iasio (Svolta), hanno convenuto con il Politecnico di spostare queste aulette presso l’Edificio 4. Durante lo scorso luglio, invece, giunto il momento di traslocare, Svolta e Terna, non contente della nuova sistemazione, hanno cambiato idea, richiedendone un’altra, la quale però prevede la chiusura di un’aula studio di oltre 50 mq presso l’Edificio 9 e dell’aula di meditazione di 27 mq antistante, utilizzata dagli studenti di religione musulmana.

La sistemazione precedentemente accordata prevedeva l’utilizzo dello spazio sotterraneo dell’Edificio 4, con accesso diretto dal centro del Campus, dal lato della mensa. Questo spazio, che in precedenza non era accessibile agli studenti, è già stato ristrutturato per ospitare le tre aulette delle liste, tre spazi separati che ora Svolta e a Terna considerano “troppo piccoli”. La direzione che loro vogliono seguire è invece quella di chiudere l’aula studio e l’aula meditazione all’Edificio 9 e posizionare alcuni posti studio nel sotterraneo dell’Edificio 4, modificando lo spazio meditazione in un ambiente più ristretto.

 

Ci teniamo a sottolineare pubblicamente alcuni aspetti per cui non siamo d’accordo con questa scelta:

  • I posti studio diminuiscono di quantità e di qualità, passando da un’aula ampia con postazioni cablate, a un sotterraneo in cui sono presenti solo due vani da 15 mq. Numericamente i numeri passano da 50 a 20 circa e di qualità peggiore.
  • L’aula di meditazione, esattamente come l’aula studio dell’Edificio 9, è stata una conquista dei rappresentanti degli ultimi anni. Ci sono sempre più studenti di religione musulmana in un Ateneo internazionale come il Politecnico, che hanno il diritto di poter pregare anche loro in uno spazio accogliente ed adeguato.
  • Infine, la scelta di Svolta e Terna non è coerente con gli impegni presi in campagna elettorale. Svolta scriveva: “c’è una mancanza di aule studio e lavoreremo per aumentare gli spazi”, mentre Terna affermava: “Basta battaglie per un posto studio! Aumentare in tutti i campus e poli territoriali gli orari di apertura e il numero degli spazi studio”.

 

In un momento di crisi generale di spazi al Politecnico, dove vengono ridotti gli uffici dei professori, dove mancano le aule per le lezioni e tanti posti studio, noi crediamo che sia compito dei rappresentanti degli studenti farsi leggermente più stretti accettando le aulette all’Edificio 4 e lavorare affinché il numero dei posti studio venga aumentato, non diminuito!

Desideriamo essere protagonisti in tutte le sfide che viviamo, per migliorare sempre di più questo posto per noi studenti e siamo consapevoli che le grandi conquiste si ottengono passo dopo passo, mettendo insieme piccole conquiste. Ecco che 30 posti in meno iniziano a fare la differenza e sono una piccola sconfitta per gli studenti.

Auspichiamo che questa decisione venga rivista e, pur affermando l’importanza della Rappresentanza e dei suoi luoghi di lavoro, speriamo che si guardi alla realtà in cui il Politecnico si trova attualmente e si faccia marcia indietro.

 

I rappresentanti di Lista Aperta

Matteo Oggioni – rappresentante in Senato e Vice-presidente del Consiglio degli Studenti
Marco Guerini – rappresentante in Consiglio di Amministrazione
Pietro Rossetti e Giacomo Buratti – rappresentanti in Giunta 3I
Issa Tallawi e Pietro Rabaioli – rappresentanti in Giunta Auic
Lorenzo Bressan e Gabriele Tricella – rappresentanti a Desing
Matteo Fumagalli – rappresentante in Icat

 

[ENGLISH VERSION]

The decision that the other two representative lists elected in the central bodies, Svoltastudenti and La Terna Sinistrorsa, are taking, closing the study room at Building 9 and the meditation hall, in order to obtain larger representation rooms, it worries us a lot.

 

The commitments we have made during the last campaign are many, but on this occasion we want to underline just one: the livability of our University.
“We work to guarantee all students to live in an increasingly beautiful and welcoming university, paying particular attention to study spaces, classrooms for lectures, canteens and utilities such as microwaves.
In particular, the situation of the study spaces is critical: Today the number of available study stations is less than 10% of the number of Polimi students.”(From the Lista Aperta Program)

 

To be able to carry out our fundamental task, it is best to have a physical place where we can meet the students, where to work, where to keep documents and all the materials. Therefore, each list has always had a small room in each of the three Milanese campuses to carry out its work.

 

Currently, at the Leonardo Campus, with the works at the “Nave” Building, the lists must move their representative rooms. The representatives who preceded us, in agreement with each other and led by former president De Iasio (Svolta), agreed with the Politecnico to move these rooms to Building 4. During last July, when the time to move had come, Svolta and Terna changed their minds, not happy enough with the new arrangement, requesting another one, which, however, means the closure of a study room of over 50 square meters at Building 9 and the meditation room of 27 square meters in front of it, used by Muslim students.

 

The arrangement previously accorded provided for the use of the underground space of Building 4, with direct access from the center of the Campus, from the canteen side. This space, which was not previously accessible to students, has already been renovated to accommodate three rooms of the lists, three separate spaces that are no longer good for Svolta and Terna, considered “too small”. The direction they want to follow is instead to close the study room and the meditation space throughout building 9 and put some study places in the underground of building 4, also tightening the space of meditation, in a more environment restricted.

 

We would like to underline publicly some aspects for which we do not agree with this choice:

 

  • The places in the studio decrease in quantity and quality, going from a large room with wired stations, to a basement where there are only two 15-square-meter rooms. Numerically the numbers go from around 50 to about 20 and of worse quality.
  • The meditation room, just like the study room of Building 9, was a conquest for the representatives of the last few years. There are more and more Muslim students in an international university such as PoliMi, who have the right to be able to pray in a welcoming and condign space.
  • Finally, the choice of Svolta and Terna is not consistent with the commitments made during the election campaign. Svolta wrote: “there is a lack of study rooms and we will work to increase the space”, while Terna stated: “Enough battles for a study place! Increase the opening times and the number of study spaces on all campus and territorial poles “.

 

In a moment of general crisis of the spaces at PoliMi, where the professors’ offices are reduced, where there are not enough lectures rooms and there is a big lack of study places, we believe that it is the task of the student representatives to make themselves slightly closer, saving space by accepting the rooms at Building 4 and guarantee a hard work to increase the number of study places, not to decrease it!

 

We want to be protagonists in all the challenges we live in, to improve this place more and more for us students and we are aware that the great achievements are achieved step by step, selecting small achievements together. Here are 30 less study places seen to make a difference and are a small defeat for the students.

 

We hope that this decision will be changed and, while affirming the importance of the Representation and its workplaces, we hope that the other lists will look at the reality in which the PoliMi currently is located and take a step back.

 

The members of Lista Aperta

 

Matteo Oggioni – representative in the Senate and vice-president of the Student Council
Marco Guerini – representative in the Board of Directors
Pietro Rossetti and Giacomo Buratti – representatives on the Board 3I
Issa Tallawi and Pietro Rabaioli – declared to the Giunta Auic
Lorenzo Bressan and Gabriele Tricella – representatives in the Design School
Matteo Fumagalli – representative in Icat

 

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