EMERGENZA SPAZI STUDIO


Nei prossimi mesi il Campus Leonardo – in particolare l’area di via Bonardi – vedrà la realizzazione di importanti lavori di rinnovamento degli spazi, secondo il progetto Renzo Piano ed il progetto Vi.Vi Polimi.

Per maggiori informazioni riguardo a questi interventi puoi leggere il seguente articolo:
RIQUALIFICAZIONE CAMPUS LEONARDO

L’effetto sarà un notevole miglioramento della vivibilità del Campus, motivo per cui appoggiamo con convinzione questi progetti, che abbiamo infatti approvato negli organi di Ateneo competenti.

Tuttavia in tali sedi non è stato reso chiaro quali conseguenze ci sarebbero state in termini di spazi e numeri di posti studio durante l’esecuzione dei lavori, che richiedono un tempo non indifferente (almeno un anno, per quanto riguarda la ristrutturazione del Trifoglio, per esempio).

Quella che ci troviamo sotto gli occhi purtroppo si sta rivelando essere una situazione di oggettivo disagio per noi studenti, che già fatichiamo a trovare un posto in cui studiare dopo le lezioni.
Come avrete notato è già avvenuta negli scorsi mesi la chiusura degli spazi studio presenti all’edificio 4 (accanto ai microonde ed al primo piano) ed al primo piano dell’edificio 9 per lo spostamento di alcuni uffici.
Seguiranno, come spiegato al Link sopra, la chiusura del 16 (Biblioteca Mauro), del Trifoglio, del laboratorio modelli (Sottomarino) e di alcune parti dell’Edificio 11. Inoltre ci è stata recentemente comunicata, seppur in sede informale e non ufficiale, l’imminente chiusura di una parte dell’interfacoltà all’edificio 2.
Sommando il tutto, la conseguenza di questi provvedimenti sarebbe stata la riduzione di ben 500 posti studio nel Campus Leonardo tra Gennaio e Giugno 2018.
Davanti a questo dato, per altro non noto fin dall’inizio sebbene più volte richiesto, non abbiamo potuto rimanere indifferenti: è evidente infatti che per un periodo considerevole diventerà ancora più complicato studiare in università, cosa che riteniamo di fondamentale importanza e non secondaria a lezioni ed esami.

Ci stupisce quindi e ci preoccupa che per far fronte a queste chiusure non sia stata prevista l’apertura di altri spazi sostitutivi anche provvisori.

Ci siamo inoltre interrogati sull’effettiva necessità della chiusura di determinati spazi: se infatti la perdita dei posti studio in Trifoglio è un’ovvia conseguenza dei lavori e perciò inevitabile, non siamo convinti che l’unica possibile ricollocazione degli uffici che verranno chiusi causa lavori sia quella in cui sono attualmente presenti aule studio in posizioni centrali del Campus e sempre molto frequentate (edifici 9, 4, 2).

Più volte abbiamo chiesto anche in sedi formali (Commissione Permanente Studenti, CdA, Senato) di monitorare la situazione degli spazi studio durante i lavori, ed il risultato ottenuto ci fa pensare che questa nostra esigenza non sia invece una priorità per chi sta gestendo la situazione a livello centrale.

È per questo motivo che abbiamo deciso di lanciare una raccolta firme tramite cui chiedevamo di non chiudere insieme tutti gli spazi citati e cercare delle soluzioni sostitutive durante lo svolgimento dei lavori.

Lo scopo della raccolta era però soprattutto quello di portare in maniera forte il tema all’attenzione di chi sta gestendo i lavori, mostrando come quello degli spazi studio sia un problema concreto, sentito e ampiamente condiviso. Il fatto di essere riusciti a raccogliere oltre 2700 firme in pochi giorni sembra testimoniare proprio questa cosa.

Ci auguriamo quindi che già nei prossimi giorni si possano ridiscutere alcune decisioni, in modo da venire il più possibile incontro alle esigenze degli studenti, pur non andando a ledere in maniere significativa i grossi progetti di riqualificazioni e rinnovamento del Campus.

 

 #StayTuned

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