Cosa significa Didattica Innovativa?

[ENGLISH VERSION BELOW]

 Il 13 e il 18 di luglio si sono tenuti, rispettivamente nelle sedi di Leonardo e Bovisa, due incontri aperti con a tema la DIDATTICA INNOVATIVA.

Sono intervenuti il Rettore Ferruccio Resta, il delegato alla Didattica Lamberto Duò, la professoressa Patrizia Ghislandi dell’Università degli Studi di Trento, massima esperta in materia, e Susanna Sancassani, responsabile di METID (Metodi e Tecnologie Innovative per la Didattica) al Politecnico di Milano.

Vi riassumiamo brevemente ciò di cui si è stato parlato:

Innanzitutto è evidente un cambiamento, oltre che degli studenti in ingresso al Politecnico, anche e soprattutto delle competenze richieste dal mondo del lavoro. Il che ha reso necessario lo sviluppo, nel corso della formazione universitaria, di soft e social skills e di competenze trasversali. Al Politecnico di Milano sono stati quindi stanziati 3 milioni di euro per un’innovazione in questa direzione nel triennio 2017-2019. Un’innovazione che non vuole stravolgere la didattica minando alla formazione dei nostri laureati, ma che consisterà inizialmente nell’introduzione a Manifesto in ogni Corso di Studi di soli 5-6 CFU classificabili come Didattica Innovativa. È un processo di innovazione non solo tecnologica ma anche metodologica che ha l’obiettivo di aiutare lo studente a costruire la propria conoscenza attraverso l’ACTIVE LEARNING, nelle sue diverse espressioni, seguendo un progetto che prevede due fasi:

AZIONE 1
È curricolare, cioè inserita all’interno del Piano di Studi e validata con crediti, ed è obbligatorio che almeno il 70% degli studenti del CS partecipi ad un’azione di tipo 1. In particolare si vuole lavorare in quattro direzioni:

– un insegnamento di soft skills o di forte contenuto trasversale;
– un insegnamento che promuova forme di erogazione e apprendimento innovativo (flipped e blended classroom);
– un insegnamento progettato ed erogato in co-tutela con il mondo delle impreseenti di ricerca e istituzioni;
– un manifesto che introduca la fruizione di contenuti MOOC realizzati in Ateneo.

Andiamo quindi ad approfondire di cosa si tratta:
Le soft skills sono abilità sociali, di comunicazione, di elevata riflessione, di autocontrollo e di autostima, che ad ora non si imparano nè a scuola nè nelle università, ma soltanto lavorando. Mentre per quanto riguarda il forte contenuto trasversale si è parlato a più riprese di etica o materie di stampo umanistico.
Con BLENDED LEARNING  si intende sostanzialmente una didattica più flessibile dell’attuale, con una parte svolta in classe ed un’altra svolta online (ovviamente sta ad ogni docente decidere in quale modo rendere questa miscelazione più efficace). Fondamentale per uno svolgimento utile del Blended Learning è sicuramente un feedback immediato sia dal lato docente, sia dal lato studenti.
Per FLIPPED CLASSROOM si intendono invece delle “lezioni capovolte” in cui cioè lo studente si presenta a lezione avendo già affrontato a casa il tema indicato dal docente. Durante le ore in classe se ne discute, eventualmente in piccoli gruppi, in modo da approfondire nel dettaglio l’argomento di studio.
Questi metodi favoriscono un miglioramento della qualità dello studio e responsabilizzano maggiormente lo studente, facilitano la collaborazione tra compagni e il rapporto con il professore. Permettono di mettere le mani in pasta, perché danno spazio al docente per proporre problemi da risolvere con gli strumenti studiati.
I MOOC (Massive Open Online Courses) infine sono dei corsi realizzati unicamente online, in cui lo studente in totale autonomia segue il corso e lo studia, sfruttando magari il periodo della lezione per mettere in pratica quello che ha imparato.
Al Poli esistono già dal 2013 dei MOOC (https://www.pok.polimi.it/) su diverse tematiche rivolte a docenti, studenti, o ragazzi uscenti dal liceo, ma non sono ritenuti ancora attività curricolari.

 

AZIONE 2

È extracurricolare, ossia non vengono riconosciuti crediti a chi la svolge, ma sarà comunque tracciabile nella carriera dello studente, allo scopo di valorizzare le passioni e le attitudini degli studenti.
Questa tipo di attività non è stata però approfondita particolarmente durante gli incontri poiché in un primo momento si vuole focalizzare l’attenzione sull’azione 1.

Per l’a.a. 2018/2019 ogni Corso di Studi dovrà redigere un progetto con le proposte di Azione 1 e 2 da rendere pubblico e consultabile. Le Azioni 1, se approvate, faranno poi parte del Manifesto degli Studi, mentre le Azioni 2 verranno inserite in un portale in cui effettuare le iscrizioni ed avranno un docente del Corso di Studi come referente.

Dopo aver riportato a grandi linee il progetto, c’è un aspetto che ci preme sottolineare: la Didattica Innovativa a nostro parere è interessante se permette veramente un apprendimento “attivo” e se riesce a coinvolgere tutti. Deve quindi trattarsi di una didattica “project based”, basata sullo studio di una problematica reale, a cui applicare le categorie che impariamo negli anni che passiamo tra i banchi. Per questo abbiamo già cominciato un dialogo con i docenti, per capire come questa innovazione possa portare un reale miglioramento della nostra formazione. Sicuramente vi sono delle problematiche legate all’elevato numero di studenti presenti a lezione e al ridotto tempo a disposizione per prepararsi giorno per giorno. Staremo a vedere come si evolverà l’argomento tenendovi sempre aggiornati e rimanendo a disposizione per qualsiasi proposta, domanda o necessità di chiarimenti. 

Consigliamo inoltre degli incontri formativi aperti che si terranno nei prossimi mesi per capire cosa funziona e cosa no, in particolare:

il 13/9 in Leonardo con a tema: Flipped Classroom  
il 29/9 in Leonardo con a tema: MOOC
l’11/10 in Bovisa con a tema: Soft Skills
il 23/10 in Bovisa con a tema: Co-tutela col mondo esterno

Buon lavoro!

 

[ENGLISH VERSION]

Innovative Didactics: what does it mean? 

On the 13th and the 18th of July, two open meetings about INNOVATIVE DIDACTICS took place at our University, respectively in Leonardo and Bovisa.
The participants to these meetings were Rector Ferruccio Resta,  Lamberto Duò, Delegate for the Didactics, Patrizia Ghislandi professor from the University of Turin, an expert in the field, and Susanna Sancassani, manager of METID (Methods and Innovative Technologies for Didactics) at Politecnico di Milano.


Here’s what has been said:

First of all there is an evident change, not only in the students who are entering  Politecnico, but also and especially in the competences that are requested by the work world. This made the development of soft and social skills as well as cross competences necessary in the course of the university formation. At Politecnico di Milano, 3 million euros have been assigned for innovation in this direction for the three-year period 2017-2019. An innovation that doesn’t want to overturn the didactics by undermining the formation of our graduates, but that will initially consist in the introduction of only 5-6 CFU courses in every Course of Study which can be classified as Innovative Didactics, according to the relative Manifesto.
This is a technological as well as methodological innovation process, meant to help the student building their own knowledge through ACTIVE LEARNING, through its different expressions, following a project built into two steps:

 

ACTION 1

It’s curricular, meaning it’s part of the Study Plan and it’s validated with University Credits (CFU), also it’s mandatory that at least 70% of the students of CS takes part to an Action 1. In particular, the aim is to work on the following points:

  • teaching of soft skill, or an across-the board kind of teaching.
  • a way of teaching that would promote a new behaviour for both teachers and students (flipped and blended classroom.
  • planning and giving lectures in cooperation with companies, research institutions and authorities.
  • a manifesto that could introduce the students to the MOOC contents realized at our University.

So let’s analyze these points:

Soft skills are social abilities, skills that are linked to communication, evaluation, self-control, self-esteem, that as today are not taught in school, nor in the Universities, but only at a workplace. For what concerns the strong across-the board contents, the speakers have referred to ethical and humanistic topics.

The term BLENDED LEARNING essentially refers to a more flexible way of teaching, compared to the present, that suggest to split the lecture into a class part and an online part (obviously, it’s up to the teacher to decide how to create the best mix of the two, to obtain the best results).
What’s fundamental for a successful Blended Learning process is an immediate feedback from both the teacher and the students.

FLIPPED CLASSROOMS are lectures in which students are supposed to have already overviewed the topics assigned by the teacher, on their own, at home. During class, students will discuss the topics, eventually into small groups, in order to get a deeper and broader understanding of it.

These methods allow an improvement of study quality, and are meant to give more responsibility to students, ease cooperation between classmates and the relation with the teacher. These methods also aim at getting the students more and more involved with their studying, giving teachers the chance to let the students use the tools they learned.

MOOC (Massive Open Online Coursesis the name of the courses that are carried out uniquely online. In these courses, students can attend the course and study, using class time to put what he learned into practice.
Here at PoliMi, some MOOC courses already exist since 2013 (https://www.pok.polimi.it/), with various subjects, and addressing teachers, University students, or even high school students, but they’re not yet meant as curricular courses.

 

ACTION 2

It is extracurricular, meaning that no credits will be approved to students who take these courses, that will still be traceable in the student’s career, in order to encourage students’ passions and attitudes. However, this kind of activity has not been particularly explained during the meetings since the intention is to focus the attention on Action 1.

 

For the Academic Year 2018/2019, each Study Course will have to make up a project with the ideas of Actions 1 and 2 to be published and consulted by students. Action 1, if approved, will then be part of the Manifesto of Studies, while Action 2 will be placed in a portal in which registrations will be taken, and they will have a professor, taken from the relative Study Course, as a referent.

 

After presenting the main points of the project, there is an aspect that we would like to emphasize: Innovative Didactics  is interesting if it really allows an “active learning” and it is able to involve everyone. It must therefore be a “project based” didactic, based on the study of a real problem, to which the categories we learn in the years we spend at Politecnico, can be applied. That is why we have already started a dialogue with the teachers in order to understand how this innovation can carry out a real improvement in our education.
Surely there are issues related to the high number of students present in class and the reduced time available for students to study day by day.

We will see how the subject will evolve, keeping you up to date and remaining available for any idea, question or need for clarification.

We also recommend you some opening training lessons that will take place in the nexts months in order to understand what works and what does not, in particular:

13/9 in Leonardo with thematic: Flipped Classroom
29/9 in Leonardo with thematic: MOOC
11/10 in Bovisa with thematic: Soft Skills
23/10 in Bovisa with thematic: co-protection with the outside world

 

 

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