CCS Aerospaziale – Ottobre 2017

Si è riunito il 31 Ottobre il Consiglio del Corso di Studi di Ingegneria Aerospaziale, composto – oltre che dai rappresentanti degli studenti – dai docenti della triennale di Ingegneria Aerospaziale e dei Masters di Aeronautical Engineering e Space Engineering.

Di seguito il nostro rappresentante in CCS Marco Montaruli ci riporta i principali temi affrontati:

// ACCREDITAMENTO AVA
Ogni anno, ciascun Corso di Studio è chiamato a stilare un proprio Riesame, vale a dire un documento che presenti potenzialità e problematiche della facoltà e che vale come Accreditamento presso il Ministero dell’Istruzione, della Ricerca e dell’Università.
Si tratta di un documento della massima gravità: infatti, se un corso di studio non rispecchia alcune prerogative, il Ministero potrebbe arrivare addirittura, in casi eccezionali, a chiuderlo. Ciclicamente vengono svolte delle valutazioni dei Riesami, internamente (da parte del Politecnico) o esternamente (direttamente dal Ministero).
Il lavoro di preparazione del nostro CCS per la prossima valutazione ha messo in luce diverse problematiche, tra cui le più importanti sono: la necessità di riorganizzare il Manifesto degli Studi di Ingegneria Aerospaziale, ma, soprattutto, i tempi di percorrenza delle due Lauree Magistrali, che sono ben lontani dalla media dell’Ateneo.

// DIDATTICA INNOVATIVA
Con Didattica Innovativa si intendono quelle forme di didattica alternative al metodo tradizionale (lezione frontale alunno-professore): dalle Flipped Classroom (in cui è lo studente a presentare ai compagni un argomento del corso) a consegne settimanali, dall’insegnamento di Soft Skills all’integrazione con esperienze lavorative.
La nostra università, che sta puntando molto su questo tipo di innovazione, ha stanziato a questo scopo diversi finanziamenti e ha chiesto ai vari dipartimenti di presentare proposte. Nel nostro Corso di Studio sono ad ora state presentate due iniziative: la prima, nell’ambito della magistrale in Aeronautical Engineering, riguarda un laboratorio di progettazione di droni, mentre la seconda, nella Magistrale di Space Engineering, consiste nella rivisitazione dell’esame di Space Mission Analysis and Design che già possiede tratti “didatticamente innovativi”; avendo una parte di progetto molto corposa.

// RISULTATI QUESTIONARIO SPACE PHYSICS
Il corso di Space Physics (II anno Magistrale di Space Engineering) apparteneva fino a due anni fa a un pozzetto di esami tra cui lo studente era chiamato a sceglierne due. Per garantire la non sovrapposizione degli orari di lezione, si è deciso, nel dicembre 2015, di rendere tale esame obbligatorio (in quanto possedeva il maggior numero di iscritti), riducendo a uno solo il numero di corsi eleggibili dal pozzetto.
Su richiesta del professor Consolati abbiamo divulgato un questionario tra gli studenti del corso: la maggior parte di essi ritiene che l’esame vada mantenuto obbligatorio, poiché tratta dell’ambiente operativo dell’Ingegneria Spaziale, e la quasi totalità lo sceglierebbe per la propria Carriera nel caso fosse opzionale. I risultati hanno quindi confermato le ragioni per cui il corso è stato reso obbligatorio. Nei prossimi CCS tuttavia si discuterà circa l’opportunità (fortemente incoraggiata dal professor Consolati) di rendere l’esame nuovamente facoltativo.

// MASTER DI I LIVELLO IN ORGANIZZAZIONE AEROPORTUALE
Due anni fa ci siamo mossi per valutare la bontà dell’introduzione di un percorso professionalizzante triennale senza vincolo di media nell’ambito del Corso di Laurea in Ingegneria Aerospaziale: un questionario divulgato negli scaglioni del II e III anno aveva dato riscontro favorevole a tale introduzione (circa il 40% degli intervistati ha dichiarato che l’avrebbe scelto). Tuttavia un percorso professionalizzante era impossibile da proporre in CCS, sia perché avrebbe trovato il parere fortemente contrario dei professori del Dipartimento (il nostro percorso è pensato in cinque anni), sia perché la sua introduzione sarebbe stata molto intrusiva nei confronti del Manifesto della Laurea Triennale.
La soluzione del Master di I livello in Organizzazione Aeroportuale si sta rivelando una valida alternativa. Dopo una fase preliminare, il progetto è stato ulteriormente sviluppato dal professor Cardani e, se l’iter burocratico non subirà intoppi, tale Master partirà il prossimo settembre (2018). Prossimamente ci sarà una conferenza di presentazione di tale progetto.

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