CALENDARIO ACCADEMICO 2018/2019


Durante la seduta del Senato Accademico del
16/04/2018 è stato approvato il calendario per l’anno accademico 2018/19.

Come descritto nel nostro resoconto (http://www.poli-listaperta.it/senato-accademico-160418/), il calendario non ha subito variazioni rispetto a quest’anno per la Scuola del Design e la Scuola AUIC, mentre vede alcuni importanti cambiamenti per la Grande Scuola (Ingegneria Industriale e dell’Informazione) e per la Scuola di Ingegneria Civile, Ambientale e Territoriale.  In particolare sono state apportate modifiche sul periodo di sospensione tra la fine delle lezioni e l’inizio della sessione.

I Rappresentanti degli studenti delle 3 Liste hanno votato contrari alla proposta di modifica.
In questo articolo cerchiamo di spiegarvi il perché, ripercorrendo innanzitutto i fatti accaduti prima della seduta del Senato Accademico.

1) La proposta iniziale del preside Lozza, che abbiamo incontrato in colloquio una decina di giorni prima del Senato, era di togliere l’intera settimana vuota tra la fine delle lezioni e l’inizio della sessione a gennaio e al massimo di lasciare a giugno due soli giorni di sospensione. 

Tale proposta nasceva dal fatto che la settimana di sospensione stringe troppo la sessione e risulta difficile distribuire gli esami con un’adeguata distanza tra un appello e l’altro.

Pur riconoscendo ed apprezzando la motivazione data, noi rappresentanti di tutte e tre le Liste abbiamo fin da subito espresso disaccordo nei confronti della proposta per le seguenti ragioni:

  • Riteniamo la settimana di sospensione molto utile agli studenti per prepararsi adeguatamente gli esami
  • Analizzando le date degli esami della Triennale nella sessione invernale appena passata e nella prossima sessione estiva, abbiamo notato che i casi critici di sovrapposizioni di esami non sono stati in fin dei conti troppo numerosi.
  • Gli uffici non possono comunque garantire a priori l’assoluta assenza di appelli ravvicinati, sia che la sospensione duri 5 giorni sia che ne duri 2. Infatti il processo per fissare le date degli esami è complesso ed eseguito manualmente, cercando di rispondere non solo alle esigenze di studio dei ragazzi ma anche alle esigenze dei professori ed alla disponibilità di aule.

2) Durante la Consulta della Didattica del 10 Aprile, dopo una discussione molto accesa, siamo giunti ad un compromesso (descritto sotto), che successivamente è stato approvato in Senato nella seduta del 16 Aprile.

Noi studenti abbiamo voluto  sottolineare che non ci trovavamo comunque convinti in merito ad esso, pur vedendolo sul momento come unico compromesso possibile tra la nostra posizione e quella del Preside della Grande Scuola, Giovanni Lozza.

3) Durante le discussioni sul tema, in particolare con il professor Lozza e la professoressa Betti, più volte ci è stato detto che la proposta dell’Ateneo è stata fatta guardando unicamente al bene degli studenti, per i quali è più importante utilizzare quei giorni per distribuire gli esami rispetto che averli vuoti ma avere poi meno gioni di sessione.

Queste affermazioni ci hanno costretto a chiederci sinceramente se fosse ragionevole e condivisibile dagli altri studenti il nostro  impegno a mantenere l’intera settimana senza esami. Ci siamo chiesti: davvero gli studenti rinunciano facilmente alla settimana di sospensione? Davvero siamo solo noi a ritenerla così importante?
Quindi, insieme agli altri rappresentanti degli Organi Centrali, abbiamo indetto un sondaggio, cui hanno partecipato in pochi giorni circa 3000 studenti, esprimendosi in forte maggioranza in linea con la nostra posizione.

 

4) La mattina di venerdì 13 Aprile abbiamo incontrato il Rettore per esporgli la nostra preoccupazione e la nostra posizione in merito al calendario. Il Rettore si è mostrato molto disponibile e comprensivo e ci ha detto che ne avremmo riparlato in Senato.

 

5) Venerdì 13 Aprile nel pomeriggio si è riunito il Consiglio degli Studenti che si è pronunciato a favore del mantenimento dell’intera settimana di sospensione sia per la sessione invernale che per quella estiva.


Cosa è successo in Senato il 16 Aprile?

In Senato ci è stato detto che abbiamo sbagliato a “sovrapporci” ad un organo come la Consulta e ad aver fatto il sondaggio, e la discussione è così deviata dall’oggetto del contendere (il mantenimento o meno della settimana di sospensione) alle modalità da noi adottate nella settimana precedente il Senato.  

Nonostante il nostro insistente disaccordo alla riduzione della sospensione e nonostante il tentativo di spiegare le ragioni delle nostre azioni, il tema non è stato discusso sul tavolo del Senato, ma è stato portato in votazione quanto uscito in Consulta. Tutti i presenti si sono pronunciati favorevolmente eccetto i quattro Rappresentanti degli studenti.

 

La proposta quindi passata prevede che:

  • Gli appelli di Laurea Triennale  a marzo e settembre siano a lezioni iniziate. In questo modo, come è avvenuto quest’anno, tutti gli appelli d’esame della sessione saranno utili alla Laurea, il che è senz’altro di grande vantaggio per gli studenti, anche se un po’ scomodo per gli uffici, che si trovano i tempi più stretti rispetto agli anni passati.
  • La settimana vuota tra fine lezioni e inizio esami è stata diminuita a gennaio a 2 giorni e a giugno a 3 giorni. Nei restanti giorni della settimana l’Ateneo si impegna a mettere solo appelli degli insegnamenti del semestre precedente a quello in corso (quindi quelli del secondo semestre a gennaio e quelli del primo semestre a giugno).
    In questo modo gli studenti che non hanno esami indietro di fatto mantengono l’intera settimana senza esami e per tutti si mantiene almeno una settimana tra la fine delle lezioni di uno specifico esame ed il suo primo appello.


In generale riconosciamo con dispiacere che in alcuni passaggi abbiamo sbagliato le modalità di azione e abbiamo fatto degli errori ai fini di raggiungere il nostro obiettivo.
Di fronte al nostro cercare di muoverci per il bene dell’Ateneo però siamo stati attaccati e nei frangenti antecendenti il Senato abbiamo avuto sinceramente la percezione di essere a volte poco ascoltati su questo tema.

Continueremo a lavorare affinché si possano trovare dei metodi per ottimizzare i processi di organizzazione degli appelli d’esame e la distribuzione di questi ultimi. Questo speriamo faciliti il lavoro agli uffici ed al personale (che oggi manualmente assegna date ed aule per tutti gli esami) e permetta di riavere l’intera settimana di sospensione sia a gennaio che a giugno.

 

Ingegneria Industriale e dell’Informazione + Ingegneria Civile, Ambientale, Territoriale:

 

Architettura Urbanistica Ingegneria delle Costruzioni + Design:

 

7 pensieri su “CALENDARIO ACCADEMICO 2018/2019

  • Salve,
    sono una studentessa molto in disaccordo con tutto ciò, ma si è ben capito chi comanda e che gli piace farci mordere la coda con il fatto che nonostante i rappresentanti di noi studenti abbiano votato no, tutti gli altri hanno votato sì.

    Vorrei solo sapere se questa pagliacciata parte da subito, quindi già in vigore da giugno 2018, mettendo in molta difficoltà i laureandi che già hanno organizzato lo studio etc, oppure un po’ di buon senso è rimasto e si parte da settembre 2018.
    Grazie, buona giornata.

    • Ciao!
      Le modifiche sono al calendario dell’Anno Accademico 2018/2019 quindi le modifiche partiranno da settembre 2018
      Buono studio!

  • Ma anche l’anno prossimo se non si supera il primo parziale bisogna aspettare il secondo appello per fare l’esame intero?

    • Ciao! Quello che dici ad oggi dipende singolarmente da ogni professore, che decide se nella data del secondo parziale si può fare anche il primo appello completo, o se invece vuole contare i due parziali insieme come primo appello.

  • Ciao! quindi gli appelli di ottobre per la laurea magistrale della scuola AUIC rimangono fissati a inizio ottobre 2018? grazie

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